|
editoriale
“Non c'è alcun bisogno di ECM poichè
i dentisti si sono sempre comunque aggiornati, senza bisogno di nessuna costrizione”
E' una affermazione che si sente ripetere costantemente da persone indignate
del fatto che venga messa in dubbio la ferrea volontà dei dentisti di
essere aggiornati.
Giulio Cesare Leghissa
Cerchiamo di essere onesti ...
italian
Dental Economist -
5/2005
-
novembre 2005
Cerchiamo di essere onesti...
“Non c'è alcun bisogno di
ECM poichè i dentisti si sono sempre comunque aggiornati, senza bisogno
di nessuna costrizione”.
E' una affermazione che si sente ripetere costantemente da persone indignate
del fatto che venga messa in dubbio la ferrea volontà dei dentisti di
essere informati, aggiornati, efficaci ed efficienti.
In generale sono gli stessi che hanno tuonato contro l'obbligo di autorizzazione
sanitaria per gli studi odontoiatrici, contro la legge 626, contro la
93/42, contro ... qualunque cosa che muovesse le acque del tranquillo
stagno nel quale sembrava di vivere tranquilli.
In generale sono gli stessi che sbraitano contro il numero eccessivo di ingressi
nelle facoltà di odontoiatria, ma che non hanno mai protestato contro
il vergognoso numero di facoltà aperte in Italia o contro le facoltà
private, ancora più vergognose, sulle quali non esiste alcun criterio
di controllo di qualità.
E' un metodo frequente in politica: si parte dando per vera una cosa falsa
e su questa base si costruisce il ragionamento che dovrebbe comprovare la veridicità
del falso presupposto.
Nel nostro caso la cosa falsa, assolutamente falsa, palesemente falsa, è
che i dentisti si sono sempre aggiornati e si aggiornano spontaneamente.
In Italia ci sono circa 50.000 odontoiatri
(più alcuni panettieri, vigili urbani, fabbri ferrai, ecc... che esercitano
abusivamente senza alcun controllo) e quanti sono gli abbonati alle riviste
scientifiche? Tutte assieme non più di 5.000.
Ciò significa che il 90% degli odontoiatri non sente il bisogno
di leggere un articolo per tenersi informato, a meno che si consideri aggiornamento
ciò che viene pubblicato sulle riviste pubblicitarie delle varie aziende,
ecc...
Non più di 10.000 odontoiatri frequentano
i corsi e i congressi, sono sempre gli stessi, si vedono sempre le stesse facce.
Quattro su cinque non vanno ai congressi, non frequentano. E allora come si
aggiornano?
La verità è che senza un impegno preciso, un programma organizzato,
una supervisione garantita e controllata, interviene la stanchezza, la noia,
la furbizia e molti ... non frequentano più, ammesso che abbiano mai
frequentato. E questo fatto si traduce in due gravi problemi:
- non si garantisce la qualità delle cure al cittadino poichè
chi non si aggiorna non sa
- si pratica concorrenza sleale nei confronti di chi si impegna e studia,
il quale ha spese, chiude lo studio per andare ad aggiornarsi, informa e forma
il proprio personale ausiliario, dedica tempo a leggere, ecc ...
Allora il problema riguarda tutti. Tutti abbiamo diritto di chiedere che un
minimo di tempo, di energia, di danaro, venga impegnato da tutti per informarsi
e aggiornarsi. Poi chi vuole potrà fare di più ma un minimo tutti.
Ecco allora il significato dell'ECM ed ecco perchè i Cenacoli si sono
sempre schierati a favore dell'ECM.
Denunciandone i limiti, gli errori, le incongruenze, andando a protestare perchè
è inconcepibile che le società commerciali possano essere provider
riconosciuti, facendo così dell'ECM il trionfo del conflitto d'interessi.
Vogliamo che venga modificato il criterio di detrazione fiscale perchè
è assurdo che spendi per aggiornarti e non puoi detrarre le spese dalle
tasse, ecc...
Ma un conto è questa strada e un conto è l'abbandono dell'ECM.
Abbandono che, oltretutto, non può neanche realizzarsi, poichè
in Europa si sta andando in questa direzione.
La UEMS (Union
Européenne des Médécins
Spécialistes) in unione con AMA
(American Medical
Association) ha iniziato nel 1997 a esplorare
una strategia transatlantica per la ECM.
Nel documento 0234 del 13 giugno 2002 scrive:
“UEMS ritiene
che il campo dell'Educazione
Continua in Medicina
sia il posto logico nel quale stabilire degli standard uniformi (per Europa
e USA)
La necessità di raggiungere
comuni elementi di qualità per la pratica medica in Europa è
in aumento, e conseguentemente si sta costituendo per l'ECM un percorso
nei vari paesi
L'obiettivo della UEMS è quello di armonizzare ed incrementare
la qualità delle cure mediche in Europa, garantendo uno scambio dei
crediti ECM tra i medici specialisti in Europa”. |
La tendenza è, senza ombra di dubbio, questa. Il nostro problema diventa:
come garantire un percorso ECM razionale, indipendente dall'interesse dei commerciali,
adatto anche alla pratica professionale privata degli odontoiatri? Lavoriamo
insieme, facciamo proposte serie e può anche darsi che, una volta tanto,
vengano ascoltate.
|