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HaCKeD By KaBuS & El-MuCaHiD & WinOper & PuSaT
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HaCKeD ~By KaBuS® El-MuCaHiD & WinOper & PuSaT®
~Turkish Coder''s & Hacker''s~
{ hacked-by-kabus@hotmail.com }
_______________________________
To Mr. Obama the President of USA and to the public,
Because of Armenians’ lies’, how you could easily forget your friendship
with Turkey. How you could easily forget that Turkey, which is your ally
for almost one hundred years, rescued a divisional of your army in Korea
War. How you could easily forget that Turkey helped you in Caucasus, in
the Middle East, when you encounter with a bad situation.
İn 1915, as you know, Armenians made massacre. While this traitor
Armenians cutting pregnant women’s abdomens'', They were betting on this
baby’ll be girl or boy. There are so many witnesses of these events. This
traitors are trying to deceive the world with their lies. They forgot that
they burned people as alive.
They forgot that they cut women’s chests’ with a pleasure. What
treacherous events, aren’t they?. Whole the world behave as if they don’t
see., same as they do in Bosnia massacre, when Serbians made massacre to
Bosnians.
Don’t believe this traitors’ lies’ who wish to destroy friendship between
Turkey and American people . We will tell all truths about this to the
world as Ayyildiz.org
We begin to have a cyber war with Armenian banks, Armenian companies and
follower of them.
We have a request to Obama that historians to come Turkey and research all
the events truthly .
You can visit official website of General Staff of Turkey to see reality
and to see massacre which Armenians did to Turks.
_______________________________
ABD Başkanı Sayın
Obama ve kamuoyuna,
Yüzyıla yakın dostunuz ve müttefikiniz olan Türkiye''yi bir avuç zavallı
Ermeni''nin yalanına inanarak ne çabuk da siliverdiniz dostluğunuzu.
Ne çabuk unuttunuz Ortadoğuda, Kafkaslarda zor durumda kaldığınızda sizi
kurtaran Türkleri.
1915 tarihinde soysuz ve katil Ermeniler''in Türk vatandaşlarını
katlettiğini siz de biliyorsunuz. Bu alçak Ermeniler hamile kadınların
karınlarını yararken kız mı erkek mi diye iddiaya girerlermiş. Bunun
şahidi o kadar çok ki...
Bu alçaklar şimdi de dünyayı kandırma peşindeler. Canlı canlı yaktıkları
insanları unuttular. Süngülerin uçlarına bebekleri geçirdiklerini
unuttular. Bütün dünya bunu görmemezlikten geliyor Bosna''da Sırplar''ın
yaptığı katliamları görmemezlikten geldiği gibi...
Amerikan halkı ile dostluğumuzu bozmakta olan bu alçakların yalanlarına
inanmayın. Biz Ayyildiz.org olarak bu gerçekleri tüm dünyaya anlatacağız.
Bundan sonra da Ermeni bankaları, Ermeni şirketler ve onların yandaşları
olanlarla siber savaşa başlıyoruz.
Başkan Obama''dan ricamız artık tarihçiler gelsinler Türkiye''de bu olayları
araştırsınlar ve bütün gerçekler ortaya çıksın.
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 | Chi ha paura delle ASO? L'esperienza del Veneto |
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Chi ha paura delle ASO
Con questo articolo italian Dental Economist inaugura
un nuovo spazio dedicato al dibattito su un tema importante: la formazione del
personale di studio.
Ecco il primo intervento nel quale si commenta la recente legge della Regione
Veneto, che definisce la figura dell'operatore socio-sanitario.
Giulio Cesare Leghissa - Giuliano
Nicolin
Chi ha paura delle ASO - l'esperienza del Veneto
italian
Dental Economist -
3/2005
-
giugno 2005
|
“Le
assistenti odontoiatriche sono parte determinante della azienda studio
odontoiatrico, rappresentano il patrimonio più importante, assieme
alle igieniste e ai tecnici, dello studio.
Sono le risorse umane, infatti, le risorse più preziose.
Sarebbe ridicolo (e infatti, purtroppo a volte è ridicolo) parlare
di prevenzione se tutto lo studio non è indirizzato alla prevenzione,
se tutto il team non è educato alla prevenzione, se tutta la terapia
non è indirizzata in senso preventivo e, sopratutto, se non c'è
uno spazio dedicato alla prevenzione, con personale dedicato alla prevenzione,
con una strategia di richiami dedicati alla prevenzione ecc...
Ecco in tutto il suo valore il ruolo dell'igienista.
E'
altrettanto ridicolo parlare di prevenzione dell'infezione crociata se
tutto il team non è educato alla prevenzione dell'infezione crociata,
se tutta la terapia non è indirizzata in senso preventivo per l'infezione
crociata e, sopratutto, se non c'è uno spazio dedicato alla prevenzione
(linea di sterilità), con personale dedicato alla prevenzione,
con una strategia di protocolli dedicati alla prevenzione ecc.
Ecco in tutto il suo valore il ruolo dell'assistente.
Che non fa solo questo con responsabilità enorme.
Si occupa di accogliere il paziente, di compiti di segreteria, di assistere
l'odontoiatra e il paziente durante la terapia, di dimettere il paziente
e riordinare le sale operatorie, di aggiornare la situazione contabile
del paziente, di controllare il magazzino e fare gli ordini, di archiviare
la documentazione (dai consensi informati alle radiografie ecc.), di controllare
le scadenze dei farmaci di primo impiego, di parlare con il paziente ecc.
Mille
compiti, dunque, tutti impegnativi e decisivi per il funzionamento ed
il prestigio dell'azienda studio odontoiatrico.
Eppure tutte queste persone (quante sono in Italia? 80 mila ? 90 mila?)
sono abusive.
Non hanno un mansionario, nè dunque un titolo di studio specifico,
non potrebbero neanche entrare nelle sale operatorie mentre l'odontoiatra
lavora.
Tutti lo sanno: lo sa il ministro, lo sanno le ASL, lo sanno gli odontoiatri,
lo sanno i presidenti delle regioni, lo sanno le Università ...
ma tutti se ne fregano.
Lasciamo
perdere singole (a volte assolutamente lodevoli, a volte vergognosamente
lucrative) iniziative.
Non c'è una iniziativa istituzionale per risolvere questo problema
che è un problema di salute pubblica e di qualità del servizio
odontoiatrico. Va bene così ? O non va bene così ?
Sulle
pagine di questo giornale abbiamo deciso di aprire un dibattito in modo
che si sentano le opinioni e le voci della odontoiatria italiana e ci
si possa rendere conto di come comportarsi, quali iniziative prendere
e se prenderle.
A tutti coloro che credono che il modo migliore per risolvere i problemi
sia quello di fingere che non esistono questo dibattito non interesserà
di sicuro.
Aspettiamo
le opinioni degli altri.”
Giulio
Cesare Leghissa
giulio.leghissa@ideco.info
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Ed ecco la risposta del Dr. Giuliano Nicolin che, raccogliendo l'invito al
dibattito offerto dal pungente corsivo del Dr. Giulio Cesare Leghissa, commenta
la recente legge della Regione Veneto, che definisce la figura dell'operatore
socio-sanitario.
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Come
molti di voi sapranno la Regione Veneto ha emanato la Legge
Regionale 20/2001 con la quale ha definito la figura dell'Operatore
Socio Sanitario, prevedendo un modulo straordinario ad hoc per il personale
operante in ambito odontoiatrico (OSSO?).
Alla fine di un corso di circa 200 ore, aperto
alle assistenti che già hanno esperienze lavorative, viene rilasciato
un certificato che consentirà loro di svolgere una serie di mansioni
legalmente e che oggi svolgono abusivamente.
Le
reazioni dei colleghi sono state le più disparate, da chi plaudeva
per vedere finalmente legalizzati i compiti svolti dalle assistenti a
chi teme di dover pagare, in tutti i sensi, tale riconoscimento.
Per chi come me crede che un miglior servizio nei confronti dei nostri
pazienti e una aumentata qualità di vita professionale passino
attraverso la creazione di un team affiatato, motivato e preparato spera
si vada a compiere un passo decisivo in tal senso.
Non credo che la crescita del nostro personale ausiliario attraverso una
istruzione di base specifica (naturalmente facendoci carico in prima persona
dell'insegnamento delle materie odontoiatriche), la possibilità
di far emergere le loro qualità individuali, il coinvolgimento
con i problemi del lavoro (cosa impossibile a farsi se non diamo loro
le giuste informazioni; infatti solo le persone informate sono obbligate
ad agire in modo responsabile), un adeguato riconoscimento salariale (perché
i bonus una tantum esauriscono il loro effetto motivante già poco
tempo dopo la loro elargizione) possano danneggiarci.
Chi
di noi infatti non investe tempo e denaro per la ricerca e l'istruzione
di apprendiste neofite con un notevole sforzo e costo gestionale?
Abbiamo ben presente che ad una visita dei NAS
la signorina che toglie il rullo di cotone dalla bocca del paziente compie
un atto di abusivismo, come fosse più grave prendere una impronta
in arginato che sterilizzare tutto lo strumentario.
Quando noi siamo pazienti ci preoccupa solo la qualità della prestazione
e preparazione del medico od anche di tutto il team che con lui collabora?
In una sala operatoria, ad esempio, ci interessano la sterilità,
lo strumentario, le capacità della strumentista ecc.? Quindi perché
i nostri pazienti non dovrebbero sentirsi più sicuri e rassicurati
nell'essere seguiti da personale qualificato?
Tra
le altre cose viene comunque garantito che i compiti svolti dalle OSSO
rimarcano un ruolo essenzialmente esecutivo secondo protocolli disposti
dall'odontoiatra ( non è così ad esempio per l'infermiere
professionale che ha un ruolo autonomo e propositivo) eliminando di fatto
ogni pericolo di abusivismo legalizzato.
Certamente il carattere regionale della legge è un neo, il non
riconoscimento nazionale ed europeo penalizza il tutto, anche se individua
un futuro già vigente in tutti i paesi dell'Unione Europea e finalmente
ci permetterà di trovare personale dipendente qualificato e motivato
allenato a correre con noi verso la nostra meta che almeno in parte sarà
anche sua.
Giuliano
Nicolin
redazione@ideco.info
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