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I pavimenti sintetici
La scelta della pavimentazione, intesa soprattutto come
finitura superficiale, rappresenta uno dei punti cardine nell'allestimento dello
studio, soprattutto per tre ragioni fondamentali: estetica, durata, caratteristiche
igieniche.
Francesco Guastamacchia
I pavimenti sintetici - un'ottima soluzione per la
zona clinica
italian
Dental Economist -
3/2005
-
giugno 2005
La scelta della pavimentazione, intesa soprattutto come finitura superficiale,
rappresenta uno dei punti cardine nell'allestimento dello studio, soprattutto
per tre ragioni fondamentali: estetica, durata, caratteristiche igieniche.
Si dovrebbe anche dare un'occhiata all'aspetto prettamente normativo, ma ci
dispiace dire che, da questo punto di vista, gli organi preposti non danno indicazioni
che, dal nostro personalissimo punto di vista oltre che estremamente tecniche,
dovrebbero essere quasi scientifiche.
Tutto ciò non avviene, diremmo quasi giustamente, dal momento che al
99% le sale odontoiatriche non sono di tipo chirurgico ma praticamente ambulatoriale.
Pur tuttavia, nell'ambito del discorso che ci interessa affrontare, possiamo
dire senza alcun dubbio che il tipo di pavimentazioni da noi proposte in questo
articolo sono anche indubbiamente ottime per sale di tipo prettamente chirurgico.
Le grandi famiglie dei rivestimenti per pavimentazioni sono le seguenti:
legnami, impasti di tipo argilloso (cotto, tanto
per intenderci), monocotture, gres porcellanati, pavimenti sintetici, pietre
nelle più svariate forme (marmi, graniti, ecc...), moquettes,
e molti altri.
Le più adatte sotto ogni punto di vista sono quelle più resistenti,
quelle che permettono una facile pulizia, quelle infine che assorbono meno le
impurità di ogni genere che si accumulano all'interno dello studio.
Sicuramente, analizzando i vari pro e contro delle varie soluzioni quella che
garantisce un ottimo rapporto qualità/prezzo è rappresentata
dalle pavimentazioni sintetiche.
Andiamone ad analizzare i motivi:
utilizzo quotidiano, facilità
di manutenzione e posa, costo.
COSTO
Per quanto riguarda questa ultima voce va ricordato che questo tipo
di pavimentazione era considerata una volta la cenerentola delle varie soluzioni
di finiture (mense, palestre, scuole, ecc...).
Ai nostri giorni le varie esigenze tecnico-normative hanno fatto sì che
questo genere di prodotti si sia particolarmente evoluto, facendo lievitare
i costi in modo considerevole dato che alcune delle loro caratteristiche sono
ormai difficilmente riscontrabili in altri tipi di situazioni.
UTILIZZO QUOTIDIANO
Per quanto riguardo l'utilizzo di tutti i giorni rammentiamo che nella scelta
della categoria di pavimento adeguato alle vostre necessità silenziosità,
robustezza e igienicità, sono le caratteristiche più importanti
di questo genere di pavimenti.
Rispetto ad un pavimento duro (ceramica o gres porcellanato, per es.) grazie
all'assenza di giunte tali pavimenti favoriscono, soprattutto in SO, l'utilizzo
di servomobili, carrelli clinici e tutto ciò che si muove su ruote, senza
la benché minima problematica legata allo scorrimento delle rotelle,
eliminando quelle tipiche vibrazioni che sono causate dai pavimenti molto duri.
Segnaliamo inoltre che in fase di posa è molto facile elettrosaldare
le mattonelle e/o i teli l'uno con l'altro, per garantire una superficie più
compatta, senza fessure né intagli, e quindi molto facile da lavare.
Ricordiamo inoltre che questo tipo di pavimenti sono l'ideale per essere posati
su pavimenti galleggianti, dal momento che quasi tutte le pezzature standard
(60x60cm) coincidono con le dimensioni classiche delle mattonelle di questo
tipo di pavimenti.
POSA
E' bene inoltre seguire alcuni semplici accorgimenti di posa per evitare alcune
semplici sorprese a studio ultimato.
La preparazione del fondo con gettata di pianolina o livellava, che copre le
gibbosità e le nervature del sottofondo.
Il sottofondo stesso gettato con una malta molto grassa, onde evitare in futuro
crepe o sfondamenti della superficie del pavimento che con questo tipo di rivestimento,
si noterebbero immediatamente causa la sua elasticità.
Sempre per quanto riguarda la posa va ricordata la sua praticità rispetto
alle ceramiche, in quanto il materiale si può tagliare e sagomare con
più facilità utilizzando dei semplici taglierini (cutter) e posare
con dei collanti comunemente reperibili in commercio.
Ciò offre indubbiamente alcuni vantaggi soprattutto per quanto riguarda
la sua manutenzione, che piò essere effettuata artigianalmente per piccoli
danni o scollature. A questo proposito, come del resto consigliamo di acquistare,
quando si effettua l'ordine dal fornitore il 5/10% in più di quello
necessario per la posa.
Questo materiale in eccedenza potrà servirvi per eventuali riparazioni
da fare in futuro (rappezzi - aggiunte).
Ciò è valido anche se il materiale in oggetto è ancora
in catalogo, in quanto i bagni di colore non sono sempre costanti e non seguono
sempre alla perfezione quello del campionario.
Un altro problema che solitamente si pone è quello rappresentato dalle
segnature che si possono generare sulla superficie della gomma dopo la posa,
quando questa viene posata su un sottofondo in tutto od in parte rappresentato
da parquet, pur se rasato e lisciato con livelline elastiche.
E' sconsigliabile il mantenere il parquet sotto la posa della gomma qualora
si ritenesse conveniente il non eliminarlo ma ricoprirlo con il nuovo pavimento
vinilico.
Sarà opportuno eseguire preventivamente una lamatura ed una stuccatura
il rincollaggio di parti mancanti o rappezzi ed un'eventuale inchiodatura, se
necessario. Dopodiché utilizzare pianolina o livellina come per una posa
qualunque.
Se il tipo di parquet lasciasse ancora dubbi sulla sua mobilità si consiglia
di ricoprirlo con fogli in legno in piastra da circa 1/2 cm, a seconda delle
necessità (consigliamo il MDF pesante), e successivamente passare all'incollaggio
della gomma.
Ricordiamo infine la cosa, forse, più importante.
La buona riuscita della posa di un pavimento sintetico dipende soprattutto dall'asciugatura
del sottofondo, che deve essere assolutamente asciutto.
Prima della posa dello stesso è necessario che la ditta posatrice controlli,
mediante igrometro, il livello di asciugatura dello stesso.
Se la posa del sottofondo dovesse avvenire durante i mesi invernali, è
bene ricordare che in questo periodo i cementi asciugano molto più lentamente.
Sarà quindi opportuno accelerare l'asciugatura con prodotti specifici
che si possono trovare facilmente nei magazzini edili, dal momento che nel caso
del loro uso i tempi di asciugatura si riducono a 10 volte meno.
NORMATIVE
Essendo questi pavimenti notevolmente tecnici possiamo assicurare, come già
detto in precedenza, una varietà di requisiti e caratteristiche e qualità
veramente entusiasmanti.
Proprio in questo senso è facilmente intuibile come Asl od istituti analoghi
vedano decisamente di buon occhio questo tipo di pavimentazioni.
I requisiti comunque sono semplici ma importanti: lavabilità con prodotti
realmente detergenti e disinfettanti (Lysoform o soluzioni analoghe, ammoniaca,
ecc...) o disinfettanti, reazione al fuoco, immarcescibilità, ecc...
Ricordiamo inoltre che molti di questi prodotti sono resistenti ad agenti piuttosto
aggressivi quali vari acidi (in soluzione), indicati anche in studi dentistici
in zone di sviluppo).
Ovviamente bisogna prestare molta attenzione perché ogni singolo prodotto
di tutte le fabbriche presenti sul mercato abbia una tabella specifica che elenchi
le caratteristiche personali del materiale X, che saranno magari completamente
differenti da quello Y.
Ne consegue pertanto che non tutti i materiali, per esempio, siano lavabili
con gli stessi prodotti, oppure reagiscano al fuoco o ad agenti chimici allo
stesso modo.
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